Paesaggio agrario (5)

vedi allegato in formato Pdf

Pubblicato in  «Storia urbana», 1996, n. 76-77, pp. 35-64. 

In età medievale la pianura padana fu spogliata dei grandi boschi che la ricoprivano. Dalla metà del '400 proprietari e coloni ricreano sui poderi assegnati a coloni e mezzadri una «foresta artificiale», piantando in filari milioni di alberi a cui viene di solito maritata la vite. Viene così assicurata all'economia del podere una risorsa energetica (legna da ardere, pali, legname da costruzione) ed anche una biomassa vegetale utile per alimentare il bestiame da lavoro durante l'estate. Gli alberi assicurano anche un sostegno vivo alle viti permettendo alla vite di arrampicarsi in alto e sfuggire all'umidità dei suoli padani. 

 

Lunedì, 08 Luglio 2013 10:15

I paesaggi agrari dell'età moderna

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Intervento alla tavola rotonda della Summer School  Emilio Sereni sulla storia del paesaggio agrario italiano, III edizione, 23-28 agosto 2011.

pubblicato in La costruzione del paesaggio agrario nell'età moderna, Quaderni, n. 8 dell' Istituto Alcide Cervi, 2012, pp, 121.124.

Lunedì, 08 Luglio 2013 09:30

Emilio Sereni e le campagne emiliane

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Un saggio introduttivo all'edizione dei contributi di Emilio Sereni dedicati all'agricoltura e al paesaggio agrario dell'Emilia  Romagna.

Pubblicato in Emilio Sereni,  Per la storia del paesaggio agrario e del pensiero agronomico, con contributi di Roberto Finzi e Franco Cazzola, Bologna, Istituzione Villa Smeraldi Museo della civiltà contadina, 2011 (I quaderni del Museo della civiltà contadina, 4), pp, 11-18

 

Pubblicato in "Annali dell'Istituto Alcide Cervi", 10/1988, Bologna, Il Mulino, 1989, pp. 223-241 (giugno 1989).

Pubblicato in Per una storia dell'Emilia Romagna, Ancona, Il Lavoro editoriale, 1985, pp. 31-57

Il testo è l'intervento al seminario organizzato dall'Istituto Gramsci di Bologna nel 1984-85 sui carratteri di lungo periodo della storia della regione Emilia-Romagna

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