Franco Cazzola

Franco Cazzola

Venerdì, 06 Luglio 2012 20:19

Crisi agraria e bracciantato in Romagna

Pubblicato nel volume:

 Conselice: una comunità bracciantile tra Ottocento e Novecento, a cura di Pier Paolo D'Attorre e Franco Cazzola, Ravenna, Longo editore, 1991, pp.15-27.

La lunga crisi dei prezzi dei cereali iniziata in Italia nei primi anni 1880 fu all'origine di profonde modificazioni dei rapporti sociali e delle produzioni agricole. Nella piccola comunità di Conselice (Ravenna) i braccianti e i giornalieri si trovarono privi di lavoro. Specialmente le donne occupate nei lavori delle risaie stabili create nelle vaste paludi che la circondavano. Nel 1890 avvenne in questo piccolo centro il primo eccidio da parte della truppa di lavoratori che protestavano davanti al municipio chiedendo lavoro. Due risaiole e un giornaliero rimasero uccisi sulla piazza.

 

Pubblicato in Il Padule di Fucecchio. La lunga storia di un ambiente «naturale», a cura di Adriano Prosperi, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 1995, pp. 13-33.

Le zone umide hanno spesso generato conflitti non solo fra proprietari e coltivatori che le usavano per  alimentare il bestiame ma anche fra coltivatori e pescatori e cacciatori,  principali utilizzatori delle zone in cui l'acqua ristagnava e ed era ricca di pesce e di avifauna. L'esempio del lago o padule di Fucecchio in Toscana  durante i secoli dell'età moderna e dei conflitti che avvennero per la sua utilizzazione è collocato nel contesto più ampio delle zone umide italiane.

Pubblicato in Il tutto e la parte. Cultura, comunità e partecipanza nella vicenda storica di San Giovanni in Persiceto tra XII e XIX secolo, a cura di Euride Fregni, Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna - Consorzio dei Partecipanti, San Giovanni in Persiceto, 1995, pp. 209-225.

 

Pubblicato in in Storia di Comacchio nell'età moderna, vol. II, Comune di Comacchio, Grafis edizioni, Casalecchio di Reno, 1995, pp. 151-170.

 

La vicenda storica di Comacchio e delle sue valli nel corso dell'età moderna vede la difficile lotta delle popolazioni per controllare la grande massa idrica che la circonda.  Le valli sono risorsa primaria e redditizia anche per i poteri signorili Estensi e per la Reverenda Camera Apostolica dopo il 1598. Ma le valli da pesca sono minacciate dai fiumi, dall'eccesso di salsedine e dal problema di come ripartire tra i comacchiesi l'affitto delle valli e soprattutto a chi tocchi regolare il delicato equilibrio fra mare, lagune e acque dolci.

Lunedì, 21 Maggio 2012 13:34

Aleotti e il Taglio veneto di Porto Viro,

Pubblicato in in Giovan Battista Aleotti (1546-1636). Seminario di studi, seconda sessione, a cura di Massimo Rossi, Bologna, Università degli studi, 1994, pp. 25-37.

 

Pubblicato in in La préparation alimentaire des céréales. Rapports présentés à la Table ronde, Ravello, au Centre Universitaire pour les Bien culturels, avril 1988, ed. D. Fournier, «PACT», n. 26, 1991, pp. 109-127. [1992].

Il mais, arrivato in Europa nel '500 si insedia come coltura a pieno campo nelle campagne umide del basso corso del fiume Po (Rovigo, Ferrara) a partire dalla metà del secolo 16°,  per diffondersi rapidamente dopo gli anni di grande carestie dopo il 1590. La diffusione del cereale americano è qui resa facile dalla larga diffusione della melica (sorgo) a cui assomiglia e soprattutto per i suoi elevati rendimenti. Esso entra nell'alimentazione umana in forma di polenta, ad imitazione delle polente ottenute con il miglio, altro cereale primaverile.

 

Pubblicato in  Terre e comunità nell'Italia padana. Il caso delle partecipanze agrarie emiliane: da beni comuni a beni collettivi, a cura di Euride Fregni («Cheiron», n. 14-15, II semestre 1990 - I semestre 1991), Mantova, 1992, pp. 293-307.

Sopravvivono ai nostri giorni, nella pianura emiliana alcune proprietà collettive che prevedono la ripartizione periodica della terra fra i discendenti degli originari capifamiglia che riscattarono dall'acqua e dalle selve le terre paludose ottenute in enfiteusi collettiva o con altro tipo di concessione dai signori del luogo. Queste terre frutto di un lavoro comune hanno dato origine nel tempo a quelle istituzioni che prendono il nome di partecipanze agrarie. L'articolo propone riflessioni sulle ragioni della così lunga resistenza di queste istituzioni.

 

 

Pubblicato in , in Uomini, terra e acque. Politica e cultura idraulica nel Polesine tra '400 e '600, Atti del XIV Convegno di studi storici organizzato in collaborazione con l'Accademia dei Concordi, Rovigo, 19-20 novembre 1988 [ma 1989], a cura di Franco Cazzola e Achille Olivieri, Rovigo, Associazione culturale Minelliana, 1990, pp. 11-24.

 

 

Pubblicato  in Il sistema fluviale Scoltenna/Panaro: storie d'acque e di uomini, Atti del Convegno (Nonantola 10-11-12 marzo 1988), a cura di Franco Serafini e Antonella Manicardi, Nonantola, Amministrazione comunale, 1990, pp.115-119

 Pubblicato in Il territorio pistoiese e i Lorena tra '700 e '800: viabilità e bonifiche, a cura di Ivan Tognarini, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1990, pp. 43

Pagina 6 di 9
Mighty Free Joomla Templates by MightyJoomla