Franco Cazzola

Franco Cazzola

Pubblicato in in Storia di Comacchio nell'età moderna, vol. II, Comune di Comacchio, Grafis edizioni, Casalecchio di Reno, 1995, pp. 151-170.

 

La vicenda storica di Comacchio e delle sue valli nel corso dell'età moderna vede la difficile lotta delle popolazioni per controllare la grande massa idrica che la circonda.  Le valli sono risorsa primaria e redditizia anche per i poteri signorili Estensi e per la Reverenda Camera Apostolica dopo il 1598. Ma le valli da pesca sono minacciate dai fiumi, dall'eccesso di salsedine e dal problema di come ripartire tra i comacchiesi l'affitto delle valli e soprattutto a chi tocchi regolare il delicato equilibrio fra mare, lagune e acque dolci.

Lunedì, 21 Maggio 2012 13:34

Aleotti e il Taglio veneto di Porto Viro,

Pubblicato in in Giovan Battista Aleotti (1546-1636). Seminario di studi, seconda sessione, a cura di Massimo Rossi, Bologna, Università degli studi, 1994, pp. 25-37.

 

Pubblicato in in La préparation alimentaire des céréales. Rapports présentés à la Table ronde, Ravello, au Centre Universitaire pour les Bien culturels, avril 1988, ed. D. Fournier, «PACT», n. 26, 1991, pp. 109-127. [1992].

Il mais, arrivato in Europa nel '500 si insedia come coltura a pieno campo nelle campagne umide del basso corso del fiume Po (Rovigo, Ferrara) a partire dalla metà del secolo 16°,  per diffondersi rapidamente dopo gli anni di grande carestie dopo il 1590. La diffusione del cereale americano è qui resa facile dalla larga diffusione della melica (sorgo) a cui assomiglia e soprattutto per i suoi elevati rendimenti. Esso entra nell'alimentazione umana in forma di polenta, ad imitazione delle polente ottenute con il miglio, altro cereale primaverile.

 

Pubblicato in  Terre e comunità nell'Italia padana. Il caso delle partecipanze agrarie emiliane: da beni comuni a beni collettivi, a cura di Euride Fregni («Cheiron», n. 14-15, II semestre 1990 - I semestre 1991), Mantova, 1992, pp. 293-307.

Sopravvivono ai nostri giorni, nella pianura emiliana alcune proprietà collettive che prevedono la ripartizione periodica della terra fra i discendenti degli originari capifamiglia che riscattarono dall'acqua e dalle selve le terre paludose ottenute in enfiteusi collettiva o con altro tipo di concessione dai signori del luogo. Queste terre frutto di un lavoro comune hanno dato origine nel tempo a quelle istituzioni che prendono il nome di partecipanze agrarie. L'articolo propone riflessioni sulle ragioni della così lunga resistenza di queste istituzioni.

 

 

Pubblicato in , in Uomini, terra e acque. Politica e cultura idraulica nel Polesine tra '400 e '600, Atti del XIV Convegno di studi storici organizzato in collaborazione con l'Accademia dei Concordi, Rovigo, 19-20 novembre 1988 [ma 1989], a cura di Franco Cazzola e Achille Olivieri, Rovigo, Associazione culturale Minelliana, 1990, pp. 11-24.

 

 

Pubblicato  in Il sistema fluviale Scoltenna/Panaro: storie d'acque e di uomini, Atti del Convegno (Nonantola 10-11-12 marzo 1988), a cura di Franco Serafini e Antonella Manicardi, Nonantola, Amministrazione comunale, 1990, pp.115-119

 Pubblicato in Il territorio pistoiese e i Lorena tra '700 e '800: viabilità e bonifiche, a cura di Ivan Tognarini, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 1990, pp. 43

 Pubblicato in Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Comune di Comacchio, Un museo a Comacchio. Studi di autori vari e progetto, Bologna, Nuova Alfa editoriale, 1989 , pp. 91-108 [dicembre 1989].

 

Pubblicato in La terra vecchia. Contributi per una storia del mondo agricolo ferrarese, a cura di Violetta Ferrioli e Roberto Roda, Firenze, La Casa Usher, 1989, pp. 1-20

 

Pubblicato in "Annali dell'Istituto Alcide Cervi", 10/1988, Bologna, Il Mulino, 1989, pp. 223-241 (giugno 1989).

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