Stampa questa pagina
Mercoledì, 02 Marzo 2022 17:48

Le ricchezze della terra. L'agricoltura emiliana fra tradizione e innovazione

Pubblico qui il contributo apparso su  Storia d'Italia. Le regioni dall'Unità ad oggi. L'Emilia-Romagna,  a cura di Roberto Finzi, Torino, Giulio Einaudi editore, 1997, pp. 53-123.

Un profilo che parte dalla fisionomia  di una grande regione agricola segnata dalla povertà della montagna e dai problemi di difesa idrulica nella pianura.  Una campagna urbanizzata, con forte presenza di forme collettive di proprietà,  che vede avanzare il peso della grande proprietà capitalistica  soprattutto là dove sono necessari grandi investimenti di capitale per la bonifica e la regolazione delle acque. Ma ciò che emerge dopo la svolta della fine secolo XIX è un sistema agrario rivolto alle novità e alle forme industrializzate di agricoltura (zuccherifici, industria conserviera, frutticoltura specializzata, economia lattiero-casearia, ecc.) Il volto della regione, sul finire del XX secolo era profondamente mutato. Scomparsa la canapa, la coltivazione promiscua con alberi e viti, il bracciantato di massa, ci si avviava alla specializzazione produttiva. Con questo cambiava in profondo anche la vita sociale delle campagne..  

Letto 1151 volte Ultima modifica il Mercoledì, 02 Marzo 2022 18:19