Venerdì, 22 Dicembre 2017 18:11

El campesinado italiano y la tierra: reflexiones sobre una cuestión secular

Contributo pubblicato in un volume di studi di onore di Ramon Garrabou Segura, storico dell'agricoltura spagnola e catalana, che porta il titolo Sombras del progreso. Las huellas de la historia agraria, Edición de Ricardo Robledo, Barcelona, Crítica, 2010, pp. 265-285.

Verso la fine del secolo XX e secondo le statistiche della Comunità Europea gran parte delle aziende agricole dell'Europa comunitaria (a 15 membri) erano situate nei paesi mediterranei. Le aziende agricole italiane erano allora il 38 per cento di tutte le aziende della Comunità. Nel 2000 Italia, Grecia, Spagna e Portogallo avevano 4,67 milioni di aziende agricole su un totale europeo di 6,79. A partire da questo dato il saggio si pone una domanda: chi sono i contadini italiani e che relazione hanno con la terra che coltivano? A partire dal fatto che per tanto tempo l'Italia è stata un paese di «contadini senza terra», si affrontano brevemente i temi della appropriazione borghese della terra (beni comunali, terre ecclesiastiche) e della mezzadria come rapporto tra famiglia coltivatrice e proprietario urbano.

Letto 524 volte Ultima modifica il Venerdì, 22 Dicembre 2017 19:05
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