Sabato, 28 Dicembre 2013 18:04

Difficili riforme: i Lavorieri del Po nella Ferrara pontificia

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Editto per la riscossione dei lavorieri Editto per la riscossione dei lavorieri Archivio storico del Comune di Ferrara

Pubblicato in Cultura nell’età delle Legazioni. Atti del Convegno, Ferrara, marzo 2003, a cura di Franco Cazzola – Ranieri Varese, Casa editrice Le Lettere, Firenze 2005, pp. 201-231 (Quaderni degli Annali dell’Università di Ferrara, Sezione storia, 1) ISBN 88 7166 928 2.

I Lavorieri del Po erano un tributo in giornate lavorative e con l'impiego di animali da lavoro a difesa e riparazione degli argini del fiume e alla manutenzione degli scoli pubblici, Ad essi erano soggetti fin dal medioevo i contadini e i braccianti del ferrarese. Dopo la regolamentazione data da Alfonso II d'Este nel 1580 fin dai primi del '600, sotto la nuova amministrazione pontificia  si susseguono tentativi di riforma del sistema di esazione fino alla conversione in prestazioni monetarie alla metà del '600. Ma l'ampia fascia di esenzioni e di privilegi renderà difficile il buon funzionamento del sistema, fino alla riforma del Cardinale legato Francesco Carafa che riuscirà  nell'ultimo quarto del '700 ad imporre un catasto geometrico-particellare dei terreni soggetti alla contribuzione dei Lavorieri.

Letto 1351 volte Ultima modifica il Martedì, 14 Aprile 2015 09:07
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